Vittoria convincente per gli arancioni che arginano una squadra giovanissima ed atleticamente inarrestabile e ribaltano un match che si era messo molto male. La classifica respira ma la strada è ancora lunga...
MEONI: Voto 7 - Non è solo il voto ma anche gli ergastoli per cui è sotto processo. Incolpevole sui gol ed autore di parate ed uscite fondamentali per la vittoria finale. Momento cardine del match del nostro sclerotico numero 88 è quello che avviene a pochi minuti dal triplice fischio: viene data palla in profondità al pivot avversario e lui senza pensarci un secondo entra con piede a martello che se non prende prima la palla diventa una puntata di Grey's Anatomy. Da bollino rosso. Come direbbero i pinguini di Madagascar “Tu non hai visto niente”. Ma l'arbitro vede e come ed è giallo. AGATHA CRISTI (non è un errore, sono quelli che ha tirato giù per tutta la partita)
MENICHINI: Voto 7 - La leggenda narra che sia ancora al campo di Mollungo a correre a moto perpetuo. E lo farà fino a quando non tornerà a segnare. Anche stasera partita incredibile dal punto di vista atletico e della grinta per il nostro numero 82. Per lui fase difensiva o fase offensiva non fa differenza: lui c'è sempre e dà il massimo. Tira più un pelo della sua barba che un carro di buoi. E per gli arancioni è fondamentale. Purtroppo anche stasera non becca la porta ma mira sempre il portiere avversario, infatti verrá reclutato dall'Imam come tiratore scelto. ALEH AKBAR
SCARDIGLI: Voto 6,5
- Per essere uno che adesso doveva stare in galera, ha fatto un partitone. Il nostro grintoso numero 20 da un pò di partite ormai non sbaglia mai l'approccio ed infonde convinzione e determinazione a tutti i compagni. Bravissimo a difendere la palla e sempre abbastanza preciso nei movimenti. Stasera si sacrifica sulla fascia e soprattutto in fase difensiva. Memorabili alcuni suoi interventi sull'esterno avversario, che in un paio di circostanze preferisce fingersi morto. Si becca il giallo perchè perde tempo nei minuti finali del match. FAINA
BERRIOLA: Voto 6,5 - Anche lui un altro bel tipino: ha più cartellini ed anni agli arresti domiciliari che presenze in campionato, ma quando gioca lascia sempre il segno. Anche stasera gioca per la squadra e si avvicina pochissimo alla porta, come Meoni alla chiesa di quartiere. Si concentra molto sulla fase difensiva ed aiuta i centrali a proteggere la porta arancione a suon di calci e bestemmioni che oggi hanno fatto incazzare anche il Dalai Lama. Inutile il tentativo di apparire sobrio e lucido dopo una domenica da coma etilico per la preannunciata vittoria dello Scudetto del Napoli. A fine match si infortuna a causa di un intervento duro. EFFETTO COLLATERALE






